S.
Per lavoro, mi occupo di salute e nutrizione
Per passione, di natura, coltivazioni, autoproduzione, cucina, attività all’aria aperta, montagna, lettura, scrittura, attività creative…etc. etc…

A.
Finora, in ambito lavorativo, ne ho fatte "di tutti i colori". E qualcosa mi dice che non abbia finito.
Per passione inseguo il Benessere, in senso lato, mio e di chi mi circonda.

martedì 27 dicembre 2022

27 dicembre 2022 - Cos'è cambiato?

 


Due anni. Sono passati solamente due anni, e sembra davvero molto ma molto di più. 

Siamo tornati alla vita (mi si passi il virgolettato) "normale".

Il COVID? Storia vecchia ormai. Nel frattempo abbiamo accettato, come se fosse cosa ineluttabile, una guerra in Europa, uno choc energetico che ha fatto schizzare i costi energetici alle stelle, che l’Europa sia colpita dalla più grave siccità degli ultimi 500 anni.

lunedì 27 dicembre 2021

Vax day un anno dopo • 27 dicembre 2021

Un anno fa c’era il sole e un’aria sottile.
Trepidazione: la consegna delle prime dosi di vaccino. La prima giornata, la vaccinazione dei primi cento.
Tutto da organizzare in fretta e furia: la ricezione, gli ultracongelatori a meno 80°C, le procedure, il pomeriggio inaugurale con tutti gli occhi puntati addosso, le minime cose pratiche, la preoccupazione di non aver fatto tutto, di rovinare quel bene preziosissimo.
E in più, essere parte di quei cento.  
La consapevolezza di essere lì.

lunedì 18 ottobre 2021

M9 • Il Museo del '900

A Mestre ha aperto un museo particolare, che appartiene a una nuova generazione di musei. Per la prima volta un museo racconta in modo avvincente il Novecento. La storia di tutti attraverso le piccole e grandi trasformazioni del secolo: dalla vita quotidiana ai grandi cambiamenti sociali, economici, ambientali e culturali. 

Tecnologie avanzate e installazioni immersive sono al servizio della narrazione per far conoscere il passato, comprendere il presente e immaginare il futuro.


domenica 3 ottobre 2021

Dynamo, il posto più bello del mondo! • 3 ottobre 2021

L’amore per Dynamo Camp, realtà già ammirata da parecchio tempo, è scoppiato definitivamente e irrimediabilmente nel 2019, quando mi sono alla fine decisa a diventare volontaria. La mia prima sessione da dynamica, a settembre 2019, mi ha fatto entrare in quello che non so spiegare a parole se non raccontando a chi me lo chiede che: è il posto più bello del mondo!
Si fatica davvero a descrivere un luogo così: motivo per cui, una volta l’anno, viene organizzato l’Open day, la prima domenica di ottobre. Perchè per capirlo davvero bisogna vederlo, bisogna entrarci.  

domenica 25 luglio 2021

Piano a 2245 • 25 luglio 2021

I concerti all’aperto hanno qualcosa di più. Figuriamoci sul Plan de Corones. Figuriamoci il piano di Ludovico Einaudi, accompagnato da violino e violoncello.
Le premesse non sono incoraggianti: cielo nero, gocce pesanti che iniziano a cadere quando saliamo sulla funivia, che si ferma e ondeggia un paio di volte per il forte vento. Sbarchiamo sul Kronplatz con i fulmini che saettano, seguiti a ruota dai tuoni e qualche chicco di grandine.

lunedì 28 giugno 2021

Irlanda, 1991

Non so se vi è mai capitato (ma credo proprio di sì): cercate una cosa e ve ne capita tra le mani un'altra.

Pochi giorni fa, cercando tra le mie guide TCI, sguscia fuori da una di queste una busta marroncina, scritta con una calligrafia che non ho mai scordato..

martedì 25 maggio 2021

Ritorno alla vita

C’è aria d’estate alle porte. Aumenta la luce, il sole picchia e i tramonti si dilatano. L’aria si riscalda e, quando cala il buio, la notte si punteggia di lucciole.

I prati sono verdi e fioriti, sugli alberi spuntano le prime ciliegie. Anche l’orto si va riempiendo di frutti e ortaggi da cogliere e gustare freschi freschi.

mercoledì 19 maggio 2021

Quanto può durare un anno?

Un giorno dopo l’altro, ore che seguono ore, a infilare settimane, e mesi.
Un soffio. Una vita.
 
2020: cielo gonfio di nuvole scure. Pioggia a raffiche. Lamento del vento.
Oggi: un cielo blu dipinto di nuvole. Una brezza gioiosa.
Coro di camicie blu a quadri. Sa di montagna.
Fiori di orto e di campo. Colori accesi.
 
Quanto può durare un saluto?

lunedì 26 aprile 2021

26 aprile

Se non guardassi il calendario, non mi sembrerebbero trascorsi così tanti giorni.
Eppure è così: 365.
Tutto sapeva di primavera intorno: il cielo mutevole, l’erba verde intenso, un tappeto di papaveri.
Non c’è tutto quel rosso, quest’anno, e l’aria non sa ancora di primavera.
Un anno fa: 26 aprile 2020.
Quella data stampata a destra.
Non mi soffermo mai troppo, su quella data stampata a destra. Forse mi sembra un po’ troppo, come dire, definitiva. Fine corsa, fine dei giochi. Forse non voglio che sia definitiva.

lunedì 8 marzo 2021

Ottomarzo

 "Quel mazzo giallo  
che stasera manca sul tavolo,
appoggiato quasi di fretta,
come a non disturbare,
una presenza fuggevole che ancora aleggiava  
nella stanza, quando rientravo,
e che ora si è fatta assenza.
Quel giallo che manca sul tavolo,
che è vuoto, stasera"

martedì 2 marzo 2021

Bicchiere mezzo pieno

Martedì pomeriggio, marzo appena iniziato. Torno a casa presto, e mi metto in veranda a lavorare, intanto che aspetto S.

E penso (la faccio spesso questa riflessione) "sono davvero fortunato, siamo fortunati noi due".

Esattamente un anno fa si era tutti quasi pronti a vivere il lockdown. S., purtroppo, anche troppo coinvolta professionalmente. Ed entro pochi giorni anche personalmente.
Ho controllato in agenda: il 21.2.2020, venerdì, ultima riunione "normale", per me. Eravamo in 14 in quella stanza, e in 7 sono finiti entro pochi giorni in ospedale, due in terapia intensiva.

sabato 20 febbraio 2021

Un anno di virus

Non è un buon compleanno. O meglio, forse lo è, dal punto di vista del virus.
Si affacciava timido dalle nostre parti giusto un anno fa. Lo chiamavamo ancora sottovoce. Ma lui aveva già fatto la voce grossa nelle terre del sol levante.
I primi echi ci hanno trovato timorosi e del tutto impreparati all’impatto con un essere invisibile ma troppo potente per le nostre armi spuntate.
È passato un anno.
Un anno che ha stravolto le nostre vite.

lunedì 25 gennaio 2021

La bestia fa un po' meno paura (forse).

Un mix di caso e destino hanno fatto sì che, proprio in questi giorni, io sia tra i primi fortunati che si possono ritenere immuni. 

Bazzicavo fra i corridoi del “glorioso” vaccine day del 27 dicembre. Un momento storico della nostra epoca. Un momento storico.
 
C’ero in mezzo, tra tutta quella gente e fotografi e agitazione. Senza nemmeno troppo badarci, vivendo solo l’attimo, come ormai è mio modo fare. Nè più nè meno che il presente.

martedì 29 dicembre 2020

Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!

E alla fine, eccola la neve, copiosa.

Ancora ieri sera appariva quantomeno improbabile che davvero accadesse, e dopo poche ore eccoci qua, felici come bambini, a guardare fuori dalla finestra.

Non vediamo l'ora di poter calzare nuovamente i nostri piccoli ramponi da ghiaccio, per un paio d'ore almeno di sana camminata in altura.

mercoledì 2 dicembre 2020

Smart working

Mettiamola così: a noi 'sto smart working piace proprio.
Non è questione di essere a-sociali, ma potendolo fare è proprio una gran cosa.

Si dice che parenti e colleghi non li si possa scegliere, e questa incontestabile verità fa capire quanto il lavorare da casa, IN casa, sia piacevole, almeno qualche giorno alla settimana.

S, oggi, è riuscita finalmente ad ottenere questa giornata "smart", cosa che invece per me è l'assoluta normalità. Ed è stata una giornata bellissima. Incorniciata dalla prima nevicata stagionale, che ha reso tutto, se possibile, ancora più... più!

mercoledì 25 novembre 2020

Fra un mese è Natale

File di panettoni, luminarie accese, vetrine e finestre addobbate.
Come fosse tutto normale.
Ma cosa è normale?
Sì, è vero: il calendario dice che fra un mese esatto è Natale.
Ma cosa significa quest’anno?
Mi sembra una parola ancor più vuota del solito.
Anzi, addirittura quasi offensiva.
Cenoni, feste, aperitivi, settimane bianche? Più luci, più feste, più sfarzi: di certo per provare ad esorcizzare il buio.

Ma serve silenzio per guardarsi davvero dentro, riconoscere le paure, dare un valore a quello che si è perso. Ecco, sarebbe bello se quest’anno tenessimo un profilo più basso. Poche feste, o niente del tutto. Poche persone, solo quelle importanti. Non troppe parole, solo quelle che hanno significato. Perchè il rumore non scaccia via i fantasmi, li nasconde solo sotto il tappeto.

mercoledì 18 novembre 2020

Passano lenti i giorni e veloci gli anni

È già arrivato l’autunno.
Terra scura, colori di foglie. Cieli blu, nebbia che sale adagio a ovattare le albe e i tramonti.
Passi notturni, sotto stelle e pianeti accesi, vicini più che mai.
Quest’anno bastardo volge al termine.
Il tempo vola, e scorre lentissimo.
È già arrivato l’autunno, sembra ieri quando quest’anno è iniziato, in apparenza pigro, come tutti gli altri. Chi poteva immaginare che sorpresa aveva in serbo.
Passano i giorni, uno uguale all’altro. Si ripetono identici all’infinito.
Non guardo avanti, non c’è niente da guardare: non ho idea di cosa succederà domani, o forse è meglio non saperlo.
Non guardo indietro. So esattamente cosa c’è. Meglio tenerlo cristallizzato, lì dov’è.
E allora i giorni si moltiplicano, lenti, e i mesi volano via in un eterno presente.
Sembra ieri. Ieri.
Ma non esiste nessun ieri. Ieri è un fiore rosso.
C’è solo oggi.

domenica 12 luglio 2020

Da dove inizia questa storia…

A pensarci, è potente, ‘sta cosa.
Tutta questa cosa, intendo.
Che tutto si è fermato.
Che, da ora in avanti, ci sarà un prima e un dopo.
Che prima, è vita normale.
E dopo, è solo un presente.
Domenica mattina.
Una come tante. Cielo limpido di una bella primavera. Il sole che inizia a inondare la stanza. Quel silenzio sornione del mondo che si risveglia con calma.
Una dimensione che non è realtà, né sogno.
Solo un presente.
Un’eterna domenica mattina.
Tappezzata di papaveri rossi.

[2020 - ventiventi]

Cronos - le tappe (perché siamo arrivati fin qui)

S.

Non è facile, intanto che si vive, individuare quali sono le tappe importanti. Solo dopo aver vissuto un po’ di anni, forse, si riesce a scorgere una linea che congiunga i puntini della vita.

Spesso, ogni passo è un continuum lungo il sentiero che porta al momento in cui ci si guarda indietro e si vede, nell’insieme, cos’è stata la vita fino a lì.

Alcuni eventi, invece, sono fin da subito così significativi da sapere che rappresenteranno di sicuro delle pietre miliari o delle svolte. Proseguire per la stessa via o prendere un bivio.

Per ora, nell’epoca della maturità, questi sono i cippi segnavia del mio cammino.